Guida aggiornata al 18 ottobre 2026 · regole 2026
Regime forfettario 2026: come funziona e quanto paghi
Nel 2026 il forfettario resta il regime più semplice per chi ha la partita IVA e incassa fino a 85.000 € l'anno. Paghi un'imposta del 15%, o del 5% nei primi cinque anni di un'attività nuova, su un reddito calcolato con un coefficiente fisso, e non metti l'IVA in fattura. Qui trovi come si calcola, i requisiti e gli esempi con i numeri del 2026.
Come si calcola l'imposta
Le spese reali non contano. Il reddito si ottiene moltiplicando gli incassi dell'anno per il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO. Da questo reddito togli i contributi previdenziali versati nell'anno e sul resto paghi l'imposta sostitutiva, che prende il posto di IRPEF, addizionali e IRAP (L. 190/2014, art. 1, commi 64 e 65).
| Attività | Coefficiente |
|---|---|
| Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, istruzione, finanza e assicurazioni | 78% |
| Altre attività economiche (servizi, artigianato, digitale…) | 67% |
| Costruzioni e attività immobiliari | 86% |
| Intermediari del commercio (agenti, procacciatori) | 62% |
| Commercio all'ingrosso e al dettaglio | 40% |
| Alloggio e ristorazione | 40% |
| Industrie alimentari e delle bevande | 40% |
| Commercio ambulante di alimenti e bevande | 40% |
| Commercio ambulante di altri prodotti | 54% |
Tre esempi: professionista in Gestione Separata
Un libero professionista senza cassa, iscritto alla Gestione Separata INPS, residente a Milano, senza altri redditi.
| Incassi | 30.000 € | 50.000 € | 70.000 € |
|---|---|---|---|
| Reddito imponibile (78%) | 23.400 € | 39.000 € | 54.600 € |
| Contributi Gestione Separata | 6.100 € | 10.167 € | 14.234 € |
| Imposta sostitutiva al 15% | 2.595 € | 4.325 € | 6.055 € |
| Tasse e contributi | 8.695 € | 14.492 € | 20.289 € |
| Ti resta, prima delle spese | 21.305 € | 35.508 € | 49.711 € |
| Attività nuova: imposta al 5% | 865 € | 1.442 € | 2.018 € |
| Attività nuova: ti resta | 23.035 € | 38.391 € | 53.747 € |
Commercianti e artigiani: la riduzione del 35% dei contributi
Commercianti e artigiani pagano i contributi fissi sul minimale anche se il reddito è più basso. Nel forfettario possono chiedere all'INPS di ridurli del 35% (comma 77): pagano meno subito, ma maturano una pensione proporzionalmente più bassa. Esempi per un commerciante con coefficiente del 40%:
| Incassi | 40.000 € | 60.000 € | 80.000 € |
|---|---|---|---|
| Reddito imponibile (40%) | 16.000 € | 24.000 € | 32.000 € |
| Contributi INPS | 4.612 € | 5.883 € | 7.841 € |
| Contributi con la riduzione del 35% | 2.998 € | 3.824 € | 5.097 € |
| Imposta sostitutiva al 15% | 1.708 € | 2.718 € | 3.624 € |
| Ti resta, prima delle spese | 33.680 € | 51.400 € | 68.535 € |
| Ti resta con la riduzione | 35.052 € | 53.150 € | 70.868 € |
I requisiti e chi non può entrare
- Incassi fino a 85.000 € nell'anno precedente, sommando tutte le attività.
- Spese per dipendenti e collaboratori fino a 20.000 € lordi l'anno.
- Redditi da lavoro dipendente o pensione fino a 35.000 € nell'anno precedente (soglia della L. 199/2025), salvo che il rapporto di lavoro sia cessato.
- Niente partecipazioni in società di persone, associazioni professionali o SRL in trasparenza, né il controllo di SRL che svolgono attività riconducibili alla tua.
- Niente fatturazione prevalente all'ex datore di lavoro dei due anni precedenti, o a soggetti a lui collegati.
- Residenza in Italia, o in un paese UE o SEE se in Italia produci almeno il 75% del reddito.
L'imposta al 5% per le attività nuove
Per i primi cinque anni l'imposta scende al 5% se nei tre anni precedenti non hai esercitato un'attività d'impresa o professionale, se la nuova attività non è la semplice prosecuzione di un lavoro precedente (salvo il praticantato obbligatorio) e se, quando rilevi un'attività altrui, gli incassi dell'anno prima rispettano la soglia (comma 65). Nella tabella dei professionisti vedi quanto cambia.
IVA, fatture e bollo
- Niente IVA in fattura: indichi che è un'operazione senza applicazione dell'IVA ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, L. 190/2014. In cambio non detrai l'IVA sugli acquisti.
- Fattura elettronica obbligatoria per tutti i forfettari dal 2024.
- Bollo di 2 € sulle fatture sopra 77,47 €.
- Nessuna ritenuta d'acconto sui compensi (comma 67): lo scrivi in fattura.
Se superi le soglie
Tra 85.000 e 100.000 € di incassi resti forfettario fino alla fine dell'anno e passi all'ordinario dall'anno dopo. Se superi 100.000 € esci subito: dall'operazione che fa superare la soglia applichi l'IVA e, da lì in poi, le regole ordinarie (Circolare dell'Agenzia delle Entrate 32/E/2023).
Le scadenze
L'imposta sostitutiva si paga con l'F24: saldo e primo acconto entro il 30 giugno (codici tributo 1792 e 1790), secondo acconto entro il 30 novembre (codice 1791). I contributi hanno scadenze proprie: le trovi nella guida ai contributi INPS.
Domande frequenti
Nel forfettario posso scaricare le spese?
No. Il reddito si calcola con il coefficiente del tuo codice ATECO, che considera già una quota di spese in modo forfettario. Puoi dedurre solo i contributi previdenziali versati. Se le tue spese reali sono molto alte, confronta i due regimi: trovi gli esempi nella guida forfettario o ordinario.
Quanto si paga di tasse con il forfettario?
L'imposta è il 15% del reddito (incassi per coefficiente) meno i contributi versati. Per un professionista che incassa 50.000 € nel 2026 fanno circa 14.492 € tra imposta e contributi, e gli restano circa 35.508 €.
Posso avere un lavoro da dipendente e la partita IVA forfettaria?
Sì, se nell'anno precedente i redditi da lavoro dipendente o da pensione non hanno superato 35.000 €, oppure se quel rapporto di lavoro è finito. Non puoi però fatturare in prevalenza all'ex datore di lavoro dei due anni precedenti.
Cosa succede se incasso più di 85.000 €?
Se resti sotto 100.000 €, l'anno in corso finisce nel forfettario e dall'anno dopo passi all'ordinario. Se superi 100.000 €, esci subito e applichi l'IVA dall'operazione che fa superare la soglia.
Fonti
- L. 190/2014, art. 1, commi 54-89 (regime forfettario)
- L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026)
- Agenzia delle Entrate, Circolare 32/E/2023
- INPS, Circolari 8/2026 e 14/2026 (contributi 2026)